Orrido di Ratus

Comune di: Pontboset

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Caratteristiche: non tutte sono "Orride" le forre valdostane. Alcune si impostano su rocce cristalline a struttura geometrica regolare e formano lunghi corridoi alternando vasche d'acqua limpida e piattaforme accessibili. Altre incidono profondamente una roccia più irregolare o più facile alla dissoluzione, dando luogo a "orridi" oscuri e spumeggianti. Ma tutte le forre hanno una lunga storia comune, che si gioca sulla contesa fra due grandi protagonisti del nostro paesaggio alpino: al sollevamento continuo ed impercettibile delle montagne, reagiscono i torrenti che scavano furiosamente per rimanere allo stesso livello. E' questo gioco che mantiene giovani le nostre montagne e vigoroso il loro rilievo. Sui versanti che sfilano verso l'alto, piccoli assestamenti continui modellano un dolce pendio se la roccia è tenera o fratturata, crolli più o meno estesi intervengono se la massa rocciosa è interessata da sforzi deformativi, mentre una roccia tenace in un contesto di tranquillità sismica, permette alla lunga l'incisione verticale delle "forre".

Accesso
Questo orrido si può osservare da due punti: nella parte bassa, partendo dall'abitato di Frontière e proseguendo fino ad un ponte in legno lungo il sentiero verso Hône; nella parte alta lasciando l'auto sulla strada per il Crest nei pressi del terzo tornante e seguendo le indicazioni del pannello situato in corrispondenza dell'inizio del sentiero che lo raggiunge. Le indicazioni si trovano a partire dal Capoluogo.


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